Cos’è il TFR? È possibile richiederne l’anticipo?

By | July 25, 2014

Cos'è il TFR

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), conosciuto anche come liquidazione o buonuscita, è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore al termine del rapporto di lavoro dipendente.

Secondo quanto stabilito dalla legge n.297/1982, che ha integrato l’art.2120 del Codice Civile, “tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all’importo della retribuzione dovuta per  l’anno stesso divisa per 13,5”. Il TFR si determina accantonando per ciascun anno di lavoro una quota pari al 6,91 % della retribuzione lorda. Gli importi accantonati sono rivalutati, al 31 dicembre di ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT.

Il TFR si accumula nel corso degli anni in base all’attività lavorativa svolta.

Ogni lavoratore può scegliere di:

  • ricevere la liquidazione maturata al termine dell’attività lavorativa;
  • tramutarla in una quota della pensione futura.

Come richiedere l’anticipazione del TFR e chi può farlo

L’anticipazione sul Trattamento di fine rapporto possono chiederla solo i lavoratori con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso lavoratore e l’anticipo non può superare il 70% della liquidazione che avrebbero diritto ad ottenere al momento della richiesta.

La richiesta può essere fatta solamente una volta durante la carriera lavorativa da tutti i dipendenti pubblici e privati, esclusi coloro che lavorano in aziende in regime di cassa integrazione.

Le aziende possono accogliere le domande di anticipo nel limite annuo del 10% dei lavoratori aventi diritto e comunque fino al 4% del numero totale dei lavoratori.

Ragioni per cui è possibile fare richiesta di anticipazione del TFR:

  • Acquisto di una prima casa per sé o per i propri figli. L’anticipazione è ammessa per:
    • l’accensione di un mutuo ipotecario quando la somma richiesta è uguale o superiore alla cifra necessaria a titolo di anticipazione;
    • il riscatto di un’abitazione già occupata;
    • l’acquisto di un suolo allo scopo di costruire casa;
    • l’acquisto per la casa del figlio quando costui non dispone dell’importo per l’anticipo;
    • l’acquisto effettuato dal coniuge del lavoratore in caso di regime di comunione di beni.
  • Spese per lavori condominiali straordinari sulla prima casa di abitazione. 
  • Spese sanitarie per interventi o terapie straordinarie riconosciute dalla ASL.
    • Costi accessori, come il viaggio o il soggiorno presso il luogo dove avviene  il ricovero del paziente;
    • le spese sanitarie relative a un familiare del dipendente.
  • Spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi parentali.

 

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