Come illuminare l’ufficio correttamente

By | December 10, 2015

Illuminare l’ufficio in maniera corretta è di fondamentale importanza, sia per motivi economici che di salute. Se si lavora in un ambiente con sfavorevoli condizioni di illuminazione, a risentirne non sarà solo l’apparato visivo, ma anche quello muscolare, poiché si tenderà a compensare assumendo una postura scorretta. Per evitare di incorrere in problemi di questo genere sarà sufficiente seguire una serie di accorgimenti che vi andiamo ad elencare:

come illuminare l'ufficio correttamente

Normativa in vigore:

Come espresso nel Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.M. 81/2008) la corretta “illuminazione naturale e artificiale del posto di lavoro” deve essere applicata rispettando la seguente normativa: “ogni luogo di lavoro deve disporre di sufficiente luce naturale (salvo che non si tratti di sotterranei) e, in qualsiasi caso, tutti i locali devono essere dotati di dispositivi che consentano un’illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori” inoltre “nei casi in cui, per esigenze tecniche di particolari lavorazioni o procedimenti, non sia possibile illuminare adeguatamente gli ambienti, si devono adottare misure dirette a eliminare i rischi derivanti dalla mancanza e dalla insufficienza di illuminazione”. Al Testo Unico si affianca inoltre la Norma UNI EN 12464-1 in cui sono indicate tutte le specifiche tecniche sulla corretta illuminazione dei luoghi di lavoro.

Regole da seguire per illuminare l’ufficio:

Illuminare l’ufficio in modo corretto è fondamentale, per questo motivo l’ambiente di lavoro deve essere illuminato sia da fonti naturali che artificiali. Qualora non si disponga di fonti naturali, la luce artificiale dovrà essere simile a quella naturale, per non stressare l’occhio troppo a lungo. Inoltre, bisogna tener conto del fatto che negli ambienti di lavoro salutari bastano dai 100 ai 200 lux, mentre per ambienti in cui si lavora per 8 ore al giorno, costantemente davanti al monitor, sono necessari dai 300 ai 750 lux (nel caso in cui si tratti di compiti particolarmente impegnativi si può arrivare anche a 1500 lux di media). A tal proposito, per progettare un luogo in cui le luci risultino a norma occorrerà studiare il modo in cui l’illuminazione colpirà le postazioni di lavoro. L’obiettivo è evitare che si abbiano zone di eccessiva ombra o eccessiva luce.

Nella progettazione dell’illuminazione in ufficio il fattore economico è un altro elemento da tenere in forte considerazione: se infatti per le abitazioni residenziali l’illuminazione incide normalmente per il 15% della bolletta elettrica, per negozi e uffici la percentuale può anche superare il 20%. Inoltre, all’interno degli uffici le luci rimangono accese per molte ore al giorno, in estate come in inverno, e per questo motivo devono avere caratteristiche di bassi consumi e tonalità calde o neutre. (l’ideale sarebbe non usare mai luci fredde, e quindi con temperatura di colore non superiori a 3-4000K). Per questo motivo, le lampade più indicate da usare in ufficio sono quelle alogene e fluorescenti. La luce emanata dalle lampade alogene è la più adatta per ambienti di lavoro in cui bisogna passare molto tempo, in quanto garantisce una visione completa dei colori e dei particolari; mentre le lampade fluorescenti garantiscono un forte risparmio energetico e durata pari a 8000 ore.

Abbiamo visto come illuminare l’ufficio correttamente ed il consiglio generale da seguire è quello di usare luci bianche, poiché aumentano concentrazione e produttività, mentre quelle gialle sembrerebbero indurre sonnolenza e quindi sarebbe meglio evitarle.

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